Categoria: Arte e Cultura intorno a noi

“CERCATORI DI TE”… PREGHIERE DI DON MIMMO CARUSO

In tempi difficili come i nostri, le preghiere che don Mimmo Caruso (Cancelliere della Curia della Diocesi Oppido-Palmi e Parroco di Varapodio) ha affidato al suo bel libro “Cercatori di Te”, ci aiutano, per dirla con le parole di Paolo VI, a fare “un salto nella speranza”, senza soffermarsi in sottili e amene divagazioni: va subito al concreto, ai temi essenziali della nostra fede e della nostra vita. Il libro è preceduto da una prefazione di mons. Francesco Milito, vescovo della nostra diocesi, che prendendo spunto dalla sintonia spirituale che c’è con le preghiere di Don Caruso, rivolge “l’invito a saper trarre ispirazione e scrivere le proprie preghiere, come riflessioni e spazi di luce dell’anima”.

IL TEMPO ED IL SUO SIGNIFICATO NELLA POESIA DI VINCENZA ARMINO

Scrivere di un poeta, anche se non si conosce personalmente, significa assumere il suo sguardo sulle cose, sulla realtà, sulla vita: io non conosco la professoressa Vincenza Armino (se non come la moglie dell’amico prof. Michele Zito), ma mi è bastato leggere le poesie dei suoi tre volumi (“Pentagramma”, “A piedi nudi, nell’anima” e “Percezioni-Ricordi”) per capire come la dirompente potenza dei suoi versi risiede nella capacità di modificare lo sguardo del lettore… nel riuscire a far sentire e gustare ogni verso nella sua assoluta unicità, componendo le parole, in modo diverso dal nostro abitudinario modo di scrivere, mettendo maggiormente a fuoco il “segreto della vita”, della sua vita in particolare, proprio con delle tematiche che toccano e riflettono profondamente l’animo dell’autrice… la sua coscienza che si fa “parola” di una tensione legata all’espressione della sua vita e nella poesia crea un “qualcosa”, in forma di parole, da consegnare all’Infinito, anzi stavolta è lecito chiamarlo “un silenzio consegnato all’Infinito”

QUANTI PATRIMONI NASCOSTI DA SCOPRIRE CI SONO NEI NOSTRI PAESI…?

Penso che pochi sanno, per esempio, dell’esistenza di una piccola chiesetta (praticamente un grande stanzone) proprio all’uscita dell’autostrada, proprio entrando a Palmi, sulla sinistra dopo il distributore di benzina. Io l’ho “scoperto” per caso mentre parcheggiavo la macchina per entrare in un caseificio. Scoperta la mia, forse, di scarso rilievo… ma quanta tristezza ho provato al pensiero che, anche questo, è solo un piccolo esempio che possiamo portare a testimonianza di un degrado e un abbandono quasi sempre colpevole.

PRESEPE IN CASA SCOZZARRA… QUALCHE ANNO FA!

A tanti di noi, il “presepe ci piace” e, anche memori di una bella tradizione, ci viene voglia di allestirne uno, e vederlo primeggiare anche in piccoli spazi… Il desiderio aguzza l’ingegno… quando abitavamo nell’altra casa, lo spazio era ristretto… ma è bastato un attacco di un lampadario che non c’era più, una cesta natalizia vuota, un pò di corda… e Carmelina ha fatto uno dei più bei presepi di casa nostra… certo… “ce piace ‘o presepe!!!…!

SUL CALENDARIO DEI CARABINIERI… UNA DONNA BELLISSIMA

Oggi ricorre la festa della “Virgo Fidelis”, Patrona dei Carabinieri . Il titolo “Virgo Fidelis” che esprime in tutto significato della vita di Maria e della sua missione di Madre e di Corredentrice del genere umano affidatale da Dio, non ha mai avuto una risonanza universale e un culto particolare nella chiesa. Nella liturgia infatti non esiste una speciale festa. Il merito maggiore della diffusione e dell’affermazione del culto alla “Vergine Fedele” è della “Benemerita e Fedelissima” Arma dei Carabinieri d’Italia, che proprio oggi, lunedì 21 novembre, la festeggia come propria Patrona.

CON “FIORI DI CAMPO” DI UMBERTO DI STILO IL NOSTRO PASSATO VIENE CONSEGNATO AL PRESENTE

Di tutta l’attività giornalistica di Umberto Di Stilo mi piace pensare che gli articoli che ha scelto per la raccolta “Fiori di Campo”, sono da lui valutati come l’impegno che gli è riuscito meglio, e che desidera tramandare, insieme ai grandi libri che ha scritto nel corso della sua vita.

PEPPE FORTE: DENTRO LA BELLEZZA DELL’ARTE… LA SALVEZZA

Certamente non è facile definire cosa s’intende per “arte”: ma per chi l’abbia veramente afferrata, amata, bestemmiata, ferita, implorata affinché l’arte potesse essere un grido, un sostegno, una possibilità per portare la propria vita verso il centro della sua verità e della sua origine, per questi l’arte è il luogo del dono creativo e insieme della ribellione ad ogni imposizione….