Categoria: Attualità

C’ERA UNA VOLTA IL PRIMO MAGGIO, FESTA DEI LAVORATORI: OGGI E’ RIMASTO SOLO CARMELO SORRENTINO

In particolare non posso nascondere la simpatia per il nostro caro concittadino ultraottantenne, emblema e testimonianza vivente dei comunisti galatresi: Carmelo Sorrentino. Ogni anno, già nei giorni precedenti il “primo maggio”, fa sventolare dal balcone di casa sua la bandiera del partito comunista, affiancata alla bandiera tricolore. Poi, il primo maggio con la sua vecchia motoape, si fa il giro del paese con acceso un vecchio mangianastri che, ad alto volume, riproduce le note dell’Internazionale comunista e Bandiera rossa.

NON POSSIAMO STARE ZITTI MENTRE ALFIE EVANS VIENE CONDANNATO A MORTE

Il dramma che si sta consumando in Inghilterra in queste ore, con la condanna a morte del piccolo Alfie Evans, ha riacceso le polveri sulla questione di chi può decidere quando è il momento di porre fine alla vita. Alfie è più forte di quello che i medici inglesi pensavano: «Continua a respirare da oltre 9 ore dopo il distacco dal ventilatore», ha scritto il padre del piccolo ricoverato nell’ospedale pediatrico di Liverpool

23 APRILE – GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO E DEL DIRITTO D’AUTORE

Oggi lunedì 23 aprile, è la Giornata mondiale UNESCO del libro e del diritto d’autore che è divenuto ormai un appuntamento fisso fondamentale nel calendario delle manifestazioni culturali italiane e internazionali. Patrocinata dall’Unesco, è un tributo mondiale a libri e autori che incoraggia tutti a scoprire il piacere della lettura.

GIOVANI INFELICI… SENZA ALCUN RISPETTO PER LA SCUOLA 

Tre studenti tutti minorenni dell’Itc Carrarà di Lucca sono iscritti nel registro degli indagati dopo un atto di bullismo e di prepotenza nei confronti del loro professore di italiano e storia, un docente di 64 anni, ripreso mentre veniva minacciato e insultato in classe da uno di loro. Il video è diventato virale nella rete.

L’ASSOCIAZIONE PRO-MUOVIAMOCI… PER RENDERE VIVO E VITALE GALATRO

Non si può, alla luce di tutto questo, non mettere in risalto le belle iniziative organizzate a Galatro dall’Associazione Pro-muoviamoci, alla quale va un pensiero di stima e ringraziamento per quanto, negli ultimi anni, sta realizzando: dalle feste estive, agli appuntamenti, per grandi e piccini, organizzate durante le feste di Natale (dal Villaggio di Babbo Natale alla festa della Befana), non escludendo le manifestazioni organizzate per il Carnevale, che vedono coinvolti anche Associazioni di Feroleto e Plaesano.

UN CARNEVALE CHE NON C’E’ PIU’… PERCHE’ OGGI E’ SEMPRE CARNEVALE

Un tempo il periodo di Carnevale, nella nostra Galatro così come un pò ovunque, era un qualcosa di preciso, nei contenuti e nel tempo… riguardava solo “determinati” giorni e si sviluppava con “determinate” modalità. Si usava mascherarsi, per molti versi abbruttirsi, dal giovedì grasso al martedì successivo: non erano solo i bambini ad andare in giro per le strade buie, tirando fuori dal guardaroba di famiglia vecchi abiti smessi, forse appartenuti a più generazioni…

ATTENTI AGLI STILISTI DEGLI “ONESTI”…

Più volte, si è posto il problema del significato da dare alla parola “onesto” e qual’è il senso esatto di certo parlare di un “fronte degli onesti”, oggi piuttosto diffuso.
Tempo fa mi è capitato tra le mani, un anonimo volantino dal provocatorio titolo “le tirannidi spesso sono nati da fabbricanti di onestà”.

6 GENNAIO: 28° ANNIVERSARIO DELL’ORDINAZIONE SACERDOTALE DI DON COSIMO FURFARO

Don Cosimo è un figlio della Chiesa di Galatro (in questo momento l’unico elevato alla dignità sacerdotale), e qui è stato anche ordinato sacerdote, nella Chiesa di San Nicola, il 6 gennaio 1990, dove è rimasto sino al 23 settembre del 2012, giorno in cui è stato nominato parroco della Chiesa di san Giuseppe.

PRECEDENTI “ANTICHI” DEL VOTO DI SCAMBIO… UN PROBLEMA CHE PARTE DA LONTANO

Ho scovato un breve opuscolo, che mi è stato segnalato tempo addietro, scritto probabilmente da Quinto Tullio Cicerone (fratello del celeberrimo Marco), che porta il titolo “Commentariolum petitionis”: un’espressione che potremmo felicemente tradurre, “piccolo vademecum per la campagna elettorale”. L’operetta fu scritta in occasione delle elezioni al consolato del 63 a.C., alle quali Marco Tullio si presentava come candidato, sfidando dei concorrenti potenti e agguerriti come Gaio Antonio Ibrida e Lucio Sergio Catilina. Marco era un homo novus, privo di illustri natali, e forte unicamente della propria virtus, dei meriti acquisiti sul campo nel corso della propria carriera forense: la battaglia politica, perciò, si preannunciava particolarmente aspra, tanto da indurre Quinto Tullio a sintetizzare (in una specie di lettera aperta indirizzata al fratello, e destinata a circolare tra tutti i suoi supporter) tutti i principali accorgimenti da tenere presenti durante la competizione, per conquistare quel favore degli elettori che avrebbe permesso all’ambizioso avvocato di raggiungere l’agognato successo.