Categoria: Ricorrenze

PER IL 30° ANNIVERSARIO DI ORDINAZIONE SACERDOTALE DI DON NATALE IOCULANO

oggi ricorre il 30° anniversario della tua ordinazione sacerdotale e nei mesi scorsi hai detto chiaramente che, coerentemente con il modo in cui hai sempre vissuto il tuo essere sacerdote, per il tuo compleanno non gradisci nessuna festa, perché da quando sei prete preferisci festeggiare l’anniversario della tua Ordinazione sacerdotale piuttosto che il tuo compleanno…

IL FUMO DI SATANA… OMELIA DI PAOLO VI DEL 29 GIUGNO 1972

E’ il 29 giugno 1972 quando Paolo VI nell’omelia per la festa dei santi Pietro e Paolo – UNICO DISCORSO DEL PAPA INSPIEGABILMENTE RIPORTATO IN TERZA PERSONA dall’Osservatore Romano, come si fa per i discorsi meno importanti del Papa – usa un’espressione che si scolpisce nel linguaggio dei media e nella memoria collettiva: IL FUMO DI SATANA

BUON COMPLEANNO DON NATALE…

Oggi 25 gennaio 2019 con un pensiero ed una preghiera, rivolgo un affettuoso augurio di buon compleanno al nostro parroco, il carissimo don Natale Ioculano, con un ringraziamento al Signore per averlo condotto in mezzo a noi come sapiente guida per la nostra comunità, con un ringraziamento anche per l’amore e la determinazione di questa sua missione pastorale nella Chiesa di Galatro.

PER IL 2019… A VOI TUTTI AUGURI DI VERITA’, LIBERTA’ E FELICITA’

Un anno di verità, un anno in cui possiamo vivere senza nasconderci, possiamo vivere per quello che siamo realmente, e possiamo riscoprire la bellezza, la gioia e la pace; ma, soprattutto, possiamo riscoprire il senso di tutto ciò che facciamo e siamo: il senso dei nostri amori, speranze e passioni, della nostra fatica e dolore. E ancora, che il 2019 sia un anno in cui non ci si vergogni di guardare il proprio limite e sappiamo invece cercare e scoprire un Altro che ci aiuti, un Altro più grande di noi, un Altro grazie al quale anche il più piccolo di noi può diventare grande e la vita di tutti divenire un’avventura affascinante.

PER IL CORAGGIO DEL “FOLLE VOLO”: TE DEUM LAUDAMUS

E’ nel silenzio che si porta dietro il Natale che ci investe una grande risorsa, che ci impone di prenderci qualche momento tutto per noi: di solito si pensano e si rivivono cose trascurate per tutto il resto dell’anno, e resta tanto tempo anche per vedere qualche buon film alla televisione, per riordinare qualche vecchio cassetto, per ascoltare un pò di musica, per cucinare qualche buon piatto.

PERCHE’ DIO SI FA UOMO PERSINO IN CALABRIA? di Bruno Demasi e Michele Scozzarra

Proprio qui, in Calabria e ora, se da un lato siamo accolti dal “genuino cuore di Dio”, non possiamo non evidenziare come appaiono incapaci di intaccare il cinismo dell’uomo tanti auguri e sermoni natalizi che rimbalzano ovunque in questo periodo. Il ricordo di quel Bambino in fasce in una mangiatoia sembra permanere, anche fra molti che portano il Suo nome, solo come un astratto «simbolo» dei valori universali di pace e fratellanza. Sembra impossibile perfino immaginare che quella presenza, misteriosa eppure così umana, possa rendersi incontrabile dagli uomini di oggi provocando il medesimo impatto umano di allora.

PER IL XVI° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI DON AGOSTINO GIOVINAZZO (18 MAGGIO 2018)

Don Agostino Giovinazzo, originario di Cittanova, è stato ordinato sacerdote l’8 dicembre del 1971 da Mons. Vincenzo De Chiara, vescovo di Mileto, ed è stato mandato a Galatro nell’ottobre del 1974, a sostituire il compianto don Rocco Distilo. Uomo di profonda cultura, oltre che Parroco di Galatro, è stato docente all’Istituto Superiore di Teologia di Palmi, nonché collaboratore della Cancelleria Vescovile della Diocesi di Oppido-Palmi, dove si è fatto apprezzare per le sue grandi doti intellettuali ed umane.