L’ARCICONFRATERNITA SANTA MONICA DI SORRENTO OMAGGIA LA MADONNA CON UNA POESIA DI DON ROCCO DISTILO

Tanti paesi hanno, nel loro passato recente o remoto, dei tesori nascosti che, anche se sconosciuti ai più, sono conservati gelosamente dalla memoria del tempo, che li riporta alla luce con modalità e tempi inimmaginabili. Un importante campo di questo “tesoro”, sul quale sono, ogni tanto, intraprese attività di ricognizione, conservazione, inventariazione è la “scoperta”, spesso tramite qualche convegno culturale, della presentazione di qualche illustre poeta, scrittore, pittore che nel suo campo ha dato lustro al paese natìo, per cui si cerca di creare dei momenti determinati nella promozione di molteplici azioni volte a difendere, valorizzare e promuovere l’autore attraverso la conoscenza delle sue opere. La meraviglia sorge spontanea quando di questo processo di “conoscenza” veniamo a conoscenza attraverso eventi divulgativi di varia fisionomia che avvengono al di fuori del nostro natìo borgo.

Questa premessa mi serve come “introduzione” ad una lettera che ho ricevuto nei giorni scorsi: “Egregio signor Scozzarra, il 28 maggio u.s. ho inviato un messaggio all’amministrazione comunale di Galatro sperando di fare cosa gradita. Da alcune mie ricerche ho scoperto che lei si considera un allievo di don Rocco Distilo, che gli ha voluto bene e che ne conserva un grato ricordo. Perciò la informo nella certezza che le farà piacere. Mi chiamo Pietro Bernardo, sono un insegnante in pensione ed abito a Grimaldi in provincia di Cosenza. Sono un profondo ammiratore del compianto don Rocco Distilo che ho conosciuto attraverso la rivista Parallelo 38 fondata dall’ onorevole Giuseppe Reale di Reggio Calabria. Conservo alcune poesie di don Rocco tra le quali ” Alla Vergine”, inserita nel volume “Prime luci nella valle”. In questo mese di maggio dedicato alla Madonna l’Arciconfraternita santa Monica di Sorrento ha pensato di rendere omaggio all’ Immacolata con la declamazione quotidiana di una poesia a Lei dedicata attraverso la voce del poeta Rosario di Nota. Allo scopo di far conoscere il bravissimo nostro poeta don Rocco e rendere omaggio alla Madonna, ho chiesto, appunto, la declamazione della bellissima poesia ” Alla Vergine”. La confraternita santa Monica, molto gentilmente, ha accolto la mia richiesta e giorno 26 maggio è stata declamata la poesia. Nella speranza di fare cosa gradita a codesta Amministrazione e a tutta la comunità galatrese allego la registrazione. Un cordiale saluto a tutti i galatresi nel commosso ricordo di don Rocco-. Ho scoperto, successivamente, che Lei, signor Scozzarra, è stato un chierichetto di don Rocco e lo ha ricordato in occasione del trentacinquesimo della morte con un suo articolo. Allora ho pensato che Le avrebbe fatto certamente piacere saper che anche a Sorrento si è parlato di don Rocco e di Galatro. Facendo qualche ricerca su don Rocco, le sue poesie mi hanno sempre appassionato, mi sono imbattuto nel suo articolo e allora ho pensato d’ informarla nella certezza che le avrebbe fatto piacere. Mi farebbe piacere e sarebbe bello se lei pubblicasse un articolo sulla vicenda. Le invio la registrazione dell’evento, La ringrazio e La saluto cordialmente”.

Non nego che la lettera del Signor Pietro Bernardo mi ha commosso, per il ricordo del caro don Rocco Distilo innanzitutto, ma anche perché questo episodio dimostra chiaramente che quando si semina, il tempo della raccolta è imprevedibile e al di là di ogni nostra aspettativa. Chi poteva mai pensare che, distanza di quasi 50 anni dalla morte di don Rocco, in un posto dove non conoscono nulla del nostro paese e dei suoi letterati, ricordano un figlio della nostra terra?

Il prof. Umberto di Stilo, anni addietro, nell’ambito di una manifestazione che si è tenuta nel nostro paese denominata “Sentieri di carta”, presentando la figura del poeta e sacerdote don Rocco Distilo, lo ha definito, non a torto, “il Pascoli galatrese” e con questa sua considerazione mi piace concludere questa nota, ringraziando la Confraternita Santa Monica di Sorrento e il Signor Pietro Bernardo per l’attenzione che hanno avuto per Galatro e il caro don Rocco: “Emerge evidente la natura della nostra tradizione lirica. Riemerge, illuminato dalla luce della fede, il poeta fanciullino… Dal punto di vista estetico è evidente il sodalizio spirituale col poeta della “piccozza”, Giovanni Pascoli. Alla luce di questa sua produzione poetica Don Rocco Distilo può essere definito il Pascoli della nostra letteratura; il Pascoli con in più la fede ed il sacerdozio. Il Pascoli galatrese di cui tutti noi dobbiamo essere fieri. Insomma Rocco Distilo è un poeta romantico e nello stesso tempo un poeta nuovo. Si discosta da tutti i suoi contemporanei amanti delle mode e delle innovazioni. Non appartiene alla folta schiera degli inquieti, dei figli del decadentismo, i torturatori di versi, poeti psicopatici e immelanconiti… Rocco Distilo è un poeta che canta. E’ un poeta che ha parole di speranza e di pace”.

Su don Rocco Distilo vedi anche articolo riportato sotto:

http://www.michelescozzarra.it/ricordando-don-rocco-distilo/

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