Categoria: Arte e Cultura intorno a noi

UN LIBRO DI GIOVANNI RUSSO SULLE CITTADINANZE ONORARIE DEL COMUNE DI POLISTENA

Giovedì 29 agosto del 2024 nel salotto di Piazza della Repubblica a Polistena è stato presentato il libro di Giovanni Russo “Le cittadinanze onorarie del Comune di Polistena”, un lavoro culturale nuovo, inusuale, di indagine storica: una ricerca davvero sorprendente, in un libro di ben 128 pagine, dove l’autore riporta le notizie relative all’assegnazione della cittadinanza della città di Polistena a personaggi illustri meritevoli, che si sono distinti sul territorio nazionale e internazionale.

GALATRO E GALATRESI – UN ILLUSTRE FIGLIO DI GALATRO: PIERINO OCELLO – di Peppe Ocello

Dell’illustre concittadino Professor Pierino Ocello e delle elevate capacità professionali, intellettuali e umane che lo hanno distinto quale apprezzato scrittore/poeta oltre che docente universitario e Dirigente Scolastico, si sono espressi fior di personaggi e critici qualificati.

INTERVIENE UMBERTO DI STILO SUI DUBBI AVANZATI SULLA PRESENZA DI SANT’ELIA NEL CONVENTO DI GALATRO

E poichè “argomento del contendere” è proprio la presenza delle ossa dell’Ennese che i monaci del convento di Aulinas, per sottrarle dalle sicure profanazioni delle turbe turchesche, le avrebbero trasferite nel convento di Galatro, tengo a ribadire che se non sono attendibili gli storici del passato, perché sono incorsi nello scambio dei santi, non credo si possano avanzare dubbi sulla validità della “storica” presenza a Galatro di san Cono.

GALATRO AL MIO SGUARDO di don Rocco Distilo

Godersi il panorama di Galatro dalla contrada “Farinella”, significa esaltarsi, sognare, volare quasi… Montebello sembra nascere dal fiume Metramo, che gradatamente ascende allargandosi alla base e stringendosi in linee perfette di un triangolo, tutto smeraldi abbacinanti al sole. Colline di ulivi fanno cornice in un giuoco di luci e di ombre; al vertice il bianco Calvario, dominante la piana.

QUANDO IL SUONO DELLE CAMPANE SCANDIVA IL RITMO DELLE GIORNATE DEI NOSTRI PAESI

Oggi nei nostri paesi l’uso delle campane è limitato, ma una usanza vecchia di secoli e profondamente sentita da tutti non può decadere così facilmente nell’oblio, tanto che quando le campane dei nostri campanili suonano a distesa per annunciare una festa o una importante celebrazione religiosa, il paese cambia aspetto e torna a vivere perché il suono delle campane è vita e un tutt’uno con la storia della comunità e dei suoi abitanti.

GALATRO: QUARTA ESTEMPORANEA DI PITTURA ED ESPOSIZIONE DI QUADRI IN MEMORIA DI CARMELINO LONGO

Questa quarta edizione “dell’Estemporanea di pittura” quest’anno non poteva non essere dedicata a Carmelino Longo, un artista galatrese apprezzato anche fuori Galatro per i suoi dipinti, che noi lo abbiamo conosciuto, stimato e voluto bene fino a quel triste 5 maggio scorso quando, dopo una breve ma terribile malattia, il Signore ha deciso di porre fine alla sua avventura umana.

“GALATRO, PAGINE DI STORIA” DI UMBERTO DI STILO

Con questo libro “Galatro, Pagine di storia” Umberto di Stilo ha dato vita ad un importante mosaico, i cui frammenti non sono altro che pezzi di storia galatrese, curati nei minimi particolari, che insieme danno vita ad un grande, e splendido, disegno dove è racchiusa tanta storia e tante vicende, fino ad oggi sconosciute, della nostra Galatro.

“CERCATORI DI TE”… PREGHIERE DI DON MIMMO CARUSO

In tempi difficili come i nostri, le preghiere che don Mimmo Caruso (Cancelliere della Curia della Diocesi Oppido-Palmi e Parroco di Varapodio) ha affidato al suo bel libro “Cercatori di Te”, ci aiutano, per dirla con le parole di Paolo VI, a fare “un salto nella speranza”, senza soffermarsi in sottili e amene divagazioni: va subito al concreto, ai temi essenziali della nostra fede e della nostra vita. Il libro è preceduto da una prefazione di mons. Francesco Milito, vescovo della nostra diocesi, che prendendo spunto dalla sintonia spirituale che c’è con le preghiere di Don Caruso, rivolge “l’invito a saper trarre ispirazione e scrivere le proprie preghiere, come riflessioni e spazi di luce dell’anima”.