Michele Scozzarra Web Page Blog

TE DEUM LAUDAMUS: PER IL NOSTRO PARROCO DON NATALE IOCULANO

In questo momento particolare penso che dobbiamo essere grati a Dio per la presenza di un sacerdote come don Natale Ioculano in mezzo a noi, che come ha detto tempo addietro il nostro Sindaco, Carmelo Panetta: “Don Natale sta dimostrando concretamente di essere il “buon pastore” che sa essere vicino al suo gregge.

25 DICEMBRE 2020: OGGI MIO PADRE AVREBBE COMPIUTO 100 ANNI

Oggi 25 dicembre dell’Anno del Signore 2020, giorno in cui si ricorda la Natività del nostro Salvatore, Gesù Cristo, è un giorno importante per la mia famiglia: oggi mio padre avrebbe compiuto 100 anni, se il Signore non avesse deciso di far finire la sua avventura terrena il 25 ottobre del 2006. Mio padre è nato il 25 dicembre del 1920 e, proprio per questo gli è stato dato il nome di Salvatore.

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI GALATRO CONSEGNA A SAN NICOLA, NOSTRO PATRONO, LA CHIAVE DEL PAESE.

Domenica 6 dicembre, prima dell’inizio della Messa solenne in onore di San Nicola celebrata dal nostro Parroco don Natale Ioculano, il Sindaco di Galatro Carmelo Panetta ha consegnato, simbolicamente, al Santo Patrono la Chiave del nostro Comune, disegnata e realizzata per l’occasione da Carmelino Longo

GALATRO: UN TRITTICO MARMOREO CARICO DI FEDE E DI STORIA

Il maestoso Trittico della Chiesa di san Nicola a Galatro, un’opera d’arte rinascimentale nella quale si può scoprire tutto un “universo” che porta scolpito addosso: un capolavoro di marmo che è la testimonianza più eloquente del connubio tra fede e arte nella storia di Galatro. Nel 1911 i funzionari della Soprintendenza di Napoli lo hanno attribuito ad Antonello Gagini

LA NOTTE PORTA CON SÉ LE STORIE PIÙ MAGICHE… CHE RISCALDANO IL CUORE!

Un silenzio che, mentre mi fa contemplare le librerie, le foto in cornice su una mensola a lato della finestra, quelle di mia mamma e mio papà, con un lumino acceso davanti, di fatto mi assale peggio di un urlo e, mentre pensieroso e malinconico mi guardo intorno, osservando i muri un pò ingrigiti e silenziosi, mi sento addosso una sottile angoscia e provo a chiedermi: “Cosa ci faccio in questa stanza muta, cosa mi ha portato qua, cosa cerco, cosa aspetto”.

IN “FIORI DI CAMPO” DI TYANA FASANARO: UN FATTO, UN RICORDO O UNA VISIONE?

L’argomento centrale del libro, il tema fondamentale di tutto il romanzo, è l’avventurosa storia, di desiderio ed eros più che d’amore, tra Pietro e Vittoria, una storia di “amore” che non diventa mai veramente tale perché nonostante i loro “desideri”, non arriva mai, per loro, il momento che determina una svolta, una promessa, un impegno che non si può eludere.