Autore: Michele Scozzarra

GALATRO: DI ORIGINI BIZANTINE O RISALENTI AL V° SECOLO AVANTI CRISTO?

Il compito di raccontare delle Terme, attraverso la narrazione di un “viaggio nella storia delle Terme di Galatro” non poteva che essere affidato al prof. Umberto di Stilo, che delle Terme di Galatro ha vissuto, nel corso dei tempi, tutte le varie vicende, in parte per esperienza diretta e, soprattutto, per gli studi che ha fatto, dalle origini fino ai nostri giorni.

BRACIERI AL CORTEO FUNEBRE

Negli anni passati, in tanti paesi, ai funerali vi erano le donne, le “prefiche”, o “chianci morti”, assoldate per esaltare i pregi, le virtù dei morti; ma accanto a queste, soprattutto nel nostro paese, vi erano delle donne che si collocavano ai lati della bara e accompagnavano il morto fino al cimitero portando sulla testa un braciere con carboni accesi.

GALATRO E GALATRESI – UN ILLUSTRE FIGLIO DI GALATRO: PIERINO OCELLO – di Peppe Ocello

Dell’illustre concittadino Professor Pierino Ocello e delle elevate capacità professionali, intellettuali e umane che lo hanno distinto quale apprezzato scrittore/poeta oltre che docente universitario e Dirigente Scolastico, si sono espressi fior di personaggi e critici qualificati.

PER IL 2024… A VOI TUTTI AUGURI DI VERITA’, LIBERTA’ E FELICITA’

Un anno di verità, un anno in cui possiamo vivere senza nasconderci, possiamo vivere per quello che siamo realmente, e possiamo riscoprire la bellezza, la gioia e la pace; ma, soprattutto, possiamo riscoprire il senso di tutto ciò che facciamo e siamo: il senso dei nostri amori, speranze e passioni, della nostra fatica e dolore. E ancora, che il 2019 sia un anno in cui non ci si vergogni di guardare il proprio limite e sappiamo invece cercare e scoprire un Altro che ci aiuti, un Altro più grande di noi, un Altro grazie al quale anche il più piccolo di noi può diventare grande e la vita di tutti divenire un’avventura affascinante.

INTERVIENE UMBERTO DI STILO SUI DUBBI AVANZATI SULLA PRESENZA DI SANT’ELIA NEL CONVENTO DI GALATRO

E poichè “argomento del contendere” è proprio la presenza delle ossa dell’Ennese che i monaci del convento di Aulinas, per sottrarle dalle sicure profanazioni delle turbe turchesche, le avrebbero trasferite nel convento di Galatro, tengo a ribadire che se non sono attendibili gli storici del passato, perché sono incorsi nello scambio dei santi, non credo si possano avanzare dubbi sulla validità della “storica” presenza a Galatro di san Cono.