Autore: Michele Scozzarra

E’ RITORNATO IN CHIESA IL QUADRO RESTAURATO DELLA VERGINE ASSUNTA

Nel programma che don Natale Ioculano, Parroco di Galatro, ha stabilito per la Quaresima, per la sera di giovedì 25 marzo, era previsto un incontro di riflessione sulla Madonna dal tema “Madre ecco tuo figlio. Figlio ecco tua Madre”. Invece, in tale data, è stato esposto in chiesa il quadro restaurato più di un anno fa che raffigura la Beata Vergine Maria Assunta in cielo,

INCONTRO CON UMBERTO DI STILO: “LO SPAZIO DI SAN GIUSEPPE A GALATRO TRA DEVOZIONE E TRADIZIONE”

“Lo spazio di san Giuseppe”, pur circoscritto negli anni, è stato notevole a Galatro al punto che fino agli anni settanta in entrambe le parrocchie aveva luogo la processione in suo onore. Legata alla festa di San Giuseppe ha resistito, fino a qualche anno fa, la tradizione denominata “’U cumbitu” (il convito) o, come era chiamato nel catanzarese, “’U banchettu”, che caratterizzava la ricorrenza festiva di San Giuseppe.

LA QUARESIMA TRA “CAMMARO” E “SCAMMARO”

Quante volte nelle nostre case, con i parenti più anziani, abbiamo sentito il termine dialettale, ormai in disuso, “cammarari”, che sta a significare il mangiare carne nella Quaresima e negli altri giorni in cui la Chiesa prescrive l’astinenza. Pare che questo termine sia nato in ambito monastico. Durante il periodo di Quaresima, i Monaci erano obbligati a mangiare di magro. Nei monasteri, però, alcuni di loro per motivi di salute potevano derogare, ma dovevano farlo da soli nella propria camera, per non farsi vedere dagli altri. Per questo mangiare in camera (cammarare),

CRISI DI GOVERNO O MISTERO BUFFO?

A questo punto bisogna domandarsi “quanti sono disposti ad accettare questa sfida?”, perché al di fuori di questa lotta, c’è poco da aggiungere, se non la considerazione che è nel cuore di tanti italiani in questo periodo, cioè che in momenti come questo “innanzitutto è necessario chiedere alla politica ed ai suo protagonisti, il pudore”, per evitare che la vergogna che rischia di sovrastarci tutti, si riveli un inutile ed incomprensibile “mistero buffo”.

VERSO IL SUICIDIO, CON L’AIUTO DEI “RESPONSABILI”…

Oggi, sempre più frequentemente, viene prospettata la necessità di accordi politici “generali”, da stipulare tra le diverse componenti del parlamento, come indispensabile premessa agli interventi necessari a favorire il “ristabilimento” di una situazione politica, sociale ed economica ormai allo sfascio totale.