CHE BESTIA TRA QUELLE DONNE …!

La gigantografia del 1991 esposta a New York

La gigantografia del 1991 esposta a New York

Anche se sono passati alcuni mesi, mi piace ricordare la storia della fotografia “rubata” a sette signore di Savoca, in provincia di Messina, dove per pubblicizzare una linea di abbigliamento, con la complicità della top model Linda Evangelista, hanno fatto credere di utilizzare quella immagine per una campagna anti-Aids, mentre poi è stata utilizzata per normale pubblicità.
A causa di questa foto è scoppiato un putiferio tra la Sicilia e New York. L’immagine è stata realizzata (è meglio dire costruita!), in modo da far spiccare talmente tanto la differenza tra la Evangelista, bellissima e ieratica, e le sette signore molto dignitose, ma molto poco conformi ai canoni di bellezza imposti dalla pubblicità, che il manifesto venne ribattezzato “La bella e le sette bestie”. Terribile… anzi, è più giusto dire: “diabolico”! L’ho già detto da queste colonne, e voglio ripeterlo… è terribile vedere come qualsiasi mezzo, anche il più spregevole e ripugnante, venga usato dagli agenti “pubblicitari pronti a tutto”, che non si fanno scrupoli di ricorrere ad immagini forti e crude, purché queste immagini rendano soldi, anche se mortificano lo sforzo per la difesa, anche alla dignità, di molte persone!
Ma… mi si consenta di essere crudo! In quella foto chi è “la bestia”? Certamente è la modella, intesa come concetto mercenario, che si vende ad un tanto di milioni al chilo ai pubblicitari che non fanno altro che vendere bugie. Infatti devono, per forza, costruire personaggi falsi, con modelle che rappresentano dei soggetti non conformi alla realtà, che rassicurano soltanto i provinciali…
In quella foto, le sette donne dignitose che circondano “la bestia” rispecchiano l’immagine di come sono le donne della nostra terra quando rimangono fedeli al loro destino sacro e sociale di figlie, sorelle, mogli e madri, nel loro atteggiamento umilmente solenne, con gli occhi bagnati da quella preoccupata serenità, da quella dolente ed insieme ferma e fiera coscienza di cosa sia, nel profondo d’ogni giorno, la vita ed il suo dovere, edificata da un antichissimo ed attuale sacrificio verso i propri cari, senza alcuna falsità…!
“L’essenziale è invisibile agli occhi… non si vede bene che col cuore”, diceva il Saint-Exupery… Ecco l’unico modo intelligente e serio per poter vedere, senza infangarsi, quel manifesto ! …

PUBBLICATO NEL GIUGNO DEL 1992

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