Categoria: Religiosità Popolare

I MAGI E L’EPIFANIA DEL REDENTORE

Oggi 6 gennaio è il giorno dell’Epifania di Nostro Signore. L’anno scorso sono stato invitato nella Cattedrale di Nicotera ad un convegno su “I Magi e l’Epifania del Redentore”: sono stato il relatore insieme al caro amico, arciprete della Cattedrale di Nicotera, don Francesco Vardè. Buona parte del mio intervento l’ho tenuto “a braccio”, ma avevo preparato degli appunti che, proprio nella ricorrenza liturgica odierna, mi piace riprendere.

LETTERA ALLA MADONNA

Madonnina cara aiutaci a domandarci cosa trasmettiamo alle generazioni che verranno dopo di noi… abbiamo ricevuto il Figlio non per tenerlo nascosto, ma per consegnarlo agli altri. Eppure noi che dobbiamo essere la memoria viva del passato non abbiamo più memoria”!

2006: 50° ANNIVERSARIO DELL’INCORONAZIONE, UN ANNO CON LA MADRE DEL REDENTORE

La festa per l’Incoronazione della Madonna della Montagna non ha puntato ad attirare la gente solo con le cose che oggi, apparentemente, piacciono di più… Non si ha avuto paura a proporre come gesto quotidiano la recita del Rosario… Non si ha avuto paura a parlare chiaramente di Gesù Cristo perché secondo alcuni sarebbe stata una imposizione…

2 SETTEMBRE… IL GIORNO DELLA MADONNA DI POLSI

Oggi, nel giorno in cui si ricorda la Madonna di Polsi, voglio scrivere dell’Aspromonte non come luogo di mafia, di omicidi, di paura, ma del millenario Convento basiliano, dei frati che per tanto tempo hanno portato l’immagine della Madonna sul petto, in una grande lastra di rame.

STASERA CON “I VAMPATI” INIZIA LA FESTA DELLA MADONNA DELLA MONTAGNA

Stasera, 28 agosto, con l’accensione dei falò si darà inizio alla novena della festa della Madonna della Montagna a Galatro: dopo la messa, con le tradizionali “vampate” iniziano i festeggiamenti.Un tempo, non solo i bambini, raccoglievano per giorni la legna, formando una catasta che con il passare dei giorni diventava sempre più alta. In tanti, oggi adulti, ricordano “quanta legna hanno raccolto da piccoli, e come erano buone le pannocchie (‘i vijozza!), le patate ed i peperoni arrostiti sulla brace che si formava quando si esaurivano le fiamme!”.