LA CHIESETTA DI SAN GAETANO A PALMI

Il 21 ottobre di due anni fa ho pubblicato un brevissimo articolo sull’esistenza di una piccola chiesetta abbandonata (praticamente un grande stanzone) proprio all’uscita dell’autostrada, entrando a Palmi, sulla sinistra dopo il distributore di benzina: una “scoperta” casuale, forse di scarso rilievo, che ha attirato la mia attenzione proprio mentre parcheggiavo la macchina per entrare in un caseificio;  ma quanta tristezza ho provato al pensiero che questo è solo un piccolo esempio che possiamo portare a testimonianza di un degrado e un abbandono quasi sempre colpevole di tutto un grande patrimonio artistico e culturale esistente nella nostra terra.

I segni del tempo hanno lasciato tracce evidenti di abbandono nei muri scrostati, nelle pietre scoperte e negli infissi logori e impolverati: queste chiese dimenticate e sconsacrate conservano comunque la loro maestosità, quella sensazione di presenza solenne e di storia, anche se sono state condannate a una tragica fine e spesso solo nella fotografia torna a rivivere il loro significato: non si conosce più neanche la storia e le immagini forniscono uno sguardo intimo e genuino di questi luoghi di culto, che un tempo rappresentavano il carattere identitario di una determinata popolazione.

Ho voluto scrivere che, nonostante tutto, anche se non sapevo niente di quella chiesetta, c’era un qualcosa di bello e misterioso nelle rovine di questa piccola antica chiesa abbandonata e dimenticata: amaramente ho concluso il mio articolo dicendo che oggi tutto ciò che rimane son solo alcune parti della struttura, che costituiscono una piccola e affascinante finestra su ciò che un tempo esisteva ed era importante… e anche tra rampicanti e incrostazioni restava carica di fascino e mistero.

Ed ecco, a questo punto, che le sorprese non mancano, come quella del mio carissimo amico Avv. Cecè Papalia che appena ha letto l’articolo l’ha subito commentato con queste parole: “In quella chiesa si venerava San Gaetano e la contrada prende proprio il nome di quel Santo. Sino alla mia adolescenza ricordo anche la celebrazione della processione”. Successivamente ho avuto modo di sapere che tutta la zona circostante la chiesetta è, ancora oggi, denominata “San Gaetano” e negli anni passati ha avuto un ruolo importante nella comunità Palmese. Mi è stato anche detto che la chiesetta era piccola e, per questo, era denominata “San Gaetanino”.

Questi “simboli” non possono andare perduti perché conservano nel tempo il loro fascino originario, l’orgoglio di essere stati il centro simbolico attorno cui ruotava la vita delle comunità, dai piccoli villaggi alle più grandi città. Ed ecco che a questo punto, anche al più distratto lettore, che ha avuto la pazienza di seguirmi in questo mio scritto, non può non sorgere la domanda: “Perché a distanza di due anni ritorni sull’argomento? Cosa è successo di nuovo?”. E’ successo che passando per la stessa strada, nei giorni scorsi, ho avuto modo di vedere, e la cosa mi ha fatto molto piacere, che si sta lavorando alla Chiesetta di san Gaetano per farla ritornare un decoroso luogo di culto.

Forse, sarà stato anche il mio articolo a provocare un qualcosa che ha permesso di pensare al restauro. Non lo so. Come ho sempre detto, quando si scrive non si può mai prevedere cosa succederà. Per quanto mi riguarda sono contento di quello che sta accadendo… Per il resto, se qualcuno dei miei amici palmesi ha delle notizie sul passato e sul presente della chiesetta di san Gaetano e mi vuole mettere al corrente, da parte mia la ricerca può continuare…

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