Categoria: Politica

SE PASOLINI OGGI POTESSE SCRIVERE SUL “PALAZZO”… E SULLE LUCCIOLE!

Quindi quel “qualcosa” che è successo anche nella gestione del potere nei nostri paesi, non solo nella nostra Nazione, Pasolini lo definisce “la scomparsa delle lucciole”. Tuttavia egli non scrive solo per polemizzare su questo punto, benché questo gli stia molto a cuore… scrive per una ragione molto diversa: “Tutti i miei lettori si saranno certamente accorti del cambiamento degli uomini di potere: essi sono diventati delle maschere funebri”.

QUANDO L’UOMO MORSICA IL CANE

Anche la situazione politica venutasi a creare negli ultimi anni, occupa una posizione centrale negli spazi degli strumenti che informano, e disinformano, la pubblica opinione: non vi è giorno che giornali, radio e televisione non dedichino quasi tutta la loro attenzione all’attualità politica… ma di una politica dove la sinistra non è più la sinistra, la destra non è più la destra ed il centro non si sa cos’è. In questo quadro, non si riesce a comprendere fino in fondo la vera consistenza, non solo del ventilato cambiamento, ma finanche della strada che stiamo percorrendo.

GIULIO ANDREOTTI

Il 6 maggio del 2013 è morto a Roma Giulio Andreotti. Ho voluto scrivere, al momento della morte, che Andreotti non era  un santo, ma nemmeno l’untore di tutti i mali della nostra Nazione: neanche i più malpensanti hanno mai creduto che questa  “entità”  chiamata Andreotti, possa essere stato il Male (ed il capro espiatorio) di mezzo secolo  si  storia  di  mafia,  P2,  assassini  di  lusso,  trame internazionali,  stragi,  più qualche altro milione e  passa  di reati. 

C’ERA UNA VOLTA IL PRIMO MAGGIO, FESTA DEI LAVORATORI: OGGI E’ RIMASTO SOLO CARMELO SORRENTINO

In particolare non posso nascondere la simpatia per il nostro caro concittadino ultraottantenne, emblema e testimonianza vivente dei comunisti galatresi: Carmelo Sorrentino. Ogni anno, già nei giorni precedenti il “primo maggio”, fa sventolare dal balcone di casa sua la bandiera del partito comunista, affiancata alla bandiera tricolore. Poi, il primo maggio con la sua vecchia motoape, si fa il giro del paese con acceso un vecchio mangianastri che, ad alto volume, riproduce le note dell’Internazionale comunista e Bandiera rossa.

PRECEDENTI “ANTICHI” DEL VOTO DI SCAMBIO… UN PROBLEMA CHE PARTE DA LONTANO

Ho scovato un breve opuscolo, che mi è stato segnalato tempo addietro, scritto probabilmente da Quinto Tullio Cicerone (fratello del celeberrimo Marco), che porta il titolo “Commentariolum petitionis”: un’espressione che potremmo felicemente tradurre, “piccolo vademecum per la campagna elettorale”. L’operetta fu scritta in occasione delle elezioni al consolato del 63 a.C., alle quali Marco Tullio si presentava come candidato, sfidando dei concorrenti potenti e agguerriti come Gaio Antonio Ibrida e Lucio Sergio Catilina. Marco era un homo novus, privo di illustri natali, e forte unicamente della propria virtus, dei meriti acquisiti sul campo nel corso della propria carriera forense: la battaglia politica, perciò, si preannunciava particolarmente aspra, tanto da indurre Quinto Tullio a sintetizzare (in una specie di lettera aperta indirizzata al fratello, e destinata a circolare tra tutti i suoi supporter) tutti i principali accorgimenti da tenere presenti durante la competizione, per conquistare quel favore degli elettori che avrebbe permesso all’ambizioso avvocato di raggiungere l’agognato successo.

DA RICCHI CHE ERAVAMO… STIAMO RITORNANDO POVERA GENTE!

Le difficoltà economiche di questo periodo (la “crisi”, tanto per usare una parola in questi giorni familiare) hanno allargato di parecchio la forbice tra ricchi e poveri: cresce il numero dei poveri, così come cresce anche “l’apprensione utilitaristica” per una vita che si spera ancora, che in un prossimo futuro, possa essere agiata e senza rischi.

GALATRO: UN ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI DICE CHE LA POLITICA HA ABBANDONATO IL CAMPO

E se tanti sono diventati apatici è perché è stato deriso e avvilito un certo modo di stare a contatto con il paese, la sua storia e i suoi bisogni. Stamattina ho letto sulla Gazzetta del Sud, un articolo dove Umberto Di Stilo riporta la notizia di una “Iniziativa dell’opposizione a Galatro. Variazioni di bilancio, il “caso” alla Procura della Corte dei Conti. L’esposto presentato dai consiglieri Migali, Marazzita e Lucia”.